Sin dagli albori dell'umanità, gli uomini si sono spinti alla conquista della Terra, mossi forse dall'esigenza di allargare i propri orizzonti ed esplorare l'ignoto. Gli Homo erectus seguono le mandrie di cavalli e di elefanti, percorrono la valle del Rift nell'Africa orientale che arriva fino al Mar Rosso. Circa 1,4 milioni di anni fa alcune colonie si stabiliscono nell'attuale Israele. Sono state ritrovate tracce in tutto il Medio Oriente e nell'Africa settentrionale. Successivamente si sono spinti in Europa e quindi in Asia, fino ad arrivare prima nella Cina settentrionale e poi in Indonesia. Gli Homo sapiens sapiens, compaiono in Africa orientale e nel Medio Oriente circa 100000 anni fa. Sapranno adattarsi ad ogni genere di ambiente e giù 12000 anni fa avevano esplorato tutto il continente, escluso l'Antartide.
Nell'Antichità
Nel 600 a.C., i Fenici circumnavigano l'Africa.
Nel 500 a.C., Annone un magistrato di Cartagine (colonia fenicia che si trova nell'attuale Tunisia, organizza una spedizione verso l'isola di Madera e l'arcipelago delle Canarie. Successivamente prosegue fino ad arrivare molto probabilmente fino al Golfo di Guinea.
334-323 a.C. Alessandro Magno estende i confini dell'impero greco fino all'India.
310 a. C. Pitea il Greco si avventura nell'Atlantico settentrionale fino ad arrivare, probabilmente, in Norvegia.
Nel primo millennio d.C.
Verso l'anno 700 i Vichinghi che occupavano la Scandinavia (Norvegia, Svezia e Danimarca), si stabiliscono sulle isole Far Oer, dopo aver colonizzato le isole Shetland e le Orcadi. Successivamente proseguono verso Ovest, fino in Islanda, dove fondano, nell'815 una nuova colonia.
Nel 982, Erik il Rosso, bandito dalla colonia islandese per aver commesso un omicidio, arriva fino in Groenlandia ( terra verde ).
Nel 990, Bjarni un vichingo islandese, raggiunse l'isola di Vinland (terra del vino) oggi conosciuta come isola di Terranova, dove vivono gli Amerindi.
Dal 1000 al 1400
Nel 1260, Niccolò e Maffeo Polo, due mercanti veneziani, partono da Costantinopoli, raggiungono la Russia e arrivano sulle rive del Volga. Trovando la via bloccata si dirigono verso est, fermandosi per tre anni presso i Mongoli dell'Iran. Lì si uniscono a una delegazione diretta dal Gran Khan e si dirigono verso la Cina. Nel 1266 partono dalla Cina e arrivano a San Giovanni d'Acri (nell'attuale Israele) nel 1269.
Nel 1271, ripartono per la Cina insieme al figlio di Niccolò, Marco, che allora aveva diciassette anni. Arriveranno nel Maggio 1275 e torneranno a Venezia nel 1295.
Nel 1325, Ibn Battuta, parte da Tangeri (Marocco) per un pellegrinaggio in Arabia. Dopo il pellegrinaggio, prosegue il viaggio fino ad arrivare prima in Mongolia, poi in India e quindi in Cina. Ritornerà in Marocco nel 1349.
Nel 1405 l'imperatore cinese Yongle vara sull'Oceano Indiano una flotta mai vista prima, al comando dell'ammiraglio Zheng He. Dal 1405 al 1433, egli porterà a termine sette grandi spedizioni dalla Cina alla punta dell'Africa, visitando 30 paesi dell'Oceano Indiano.
Tra il 1400 e il 1500
Tra il 1424 e il 1434, i Portoghesi sotto la guida di Enrico il Navigatore, si dedicano all'esplorazione delle coste africane. In quel periodo conducono 15 spedizioni con lo scopo di superare capo Bojdor sulla costa marocchina,
Nel 1444, Gil Eanes torna da capo Bianco (Mauritania) con cinque caravelle carice di 165 neri cha ha ridotto in schiavitù. E' l'inizio del traffico di esseri umani sulle coste dell'Africa.
Nel 1445, il navigatore Nuno Tristao scopre il fiume Senegal e prosegue fino ad arrivare alla foce del fiume Gambia.
Nel 1460, le spedizioni portoghesi penetrano nel Golfo di Guinea. Nel 1471, superano l'Equatore.
Nel 1488, Bartolomeo Diaz supera la punta sud dell'Africa, il capo di Buona Speranza.
Nel 1492, Cristoforo Colombo, salpa da Palos, piccolo porto nel sud della Spagna, e arriva nelle isole delle Antille che crede siano un arcipelago del continente asiatico. Gli equipaggi infatti sbarcano alle Bahamas e l'isola viene battezzata San Salvador. Poi prosegue verso Cuba e arriva sull'isola di Hispaniola, dove costituirà la prima colonia europea in America. Tornerà in Spagna nel 1493. A questo seguiranno altri viaggi, durante i quali scoprirà le Piccole Antille, la Giamaica e Portorico,
Nel 1497, Vasco de Gama parte da Lisbona e raggiungerà l'India via mare.
Nel 1497, Giovanni Caboto, al servizio dell'Inghilterra, tenta di arrivare in Asia da nord-ovese. Raggiunge invece l'isola di Terranova.
Nel 1499, Amerigo Vespucci appartenente ad una colta e ricca famiglie di Firenze, parte da Cadice, in Spagna naviga lungo la costa brasiliana al di là della foce del Rio delle Amazzoni. Tornato in Spagna, tra il 1501 e il 1502, organizzerà una nuova spedizione che arriverà, secondo il suo racconto, fino all'attuale Patagonia.
Tra il 1500 e il 1800
Nel 1519 Hernan Cortes parte dall'isola di Cuba, divenuta colonia spagnola per esplorare la costa messicana dello Yucatan. Sbarca nei pressi di Veracruz, dal quale riparte per arrivare nel 1519 a Tenochtitlan capitale dell'impero azteco. Il popolo verrà sterminato e Cortes diventerà governatore della Nuova Spagna, provincia messicana dell'impero coloniale spagnolo.
Nel 1532, Francisco Pizarro, parte da Panama e conquista l'impero Inca, che si estende dall'Ecuador fino alle regioni meridionali del Cile.
Nel 1534 Jacques Cartier, marinaio esperto, parte dalla cittadina natale di Saint-Malo (Bretagna), circumnaviga l'isola di terranova e scopre il fiume di San Lorenzo in Canada.
Nel 1541 Gonzalo Pizarro, fratello di Francisco e Francisco de Orellana, lasciano l'Ecuador e si dirigono a est, dall'altra parte delle Ande e raggiunge una terra che battezzerà Rio delle Amazzoni.
Nel 1513, Vasco Nunez de Balboa, spagnolo, scopre l'Oceano Pacifico.
Nel 1520, Magellano e il suo equipaggio, sono i primi europei a navigare quell'Oceano che egli chiamerà Pacifico, perché gli sembra tranquilla. Rimarranno in mare per 3 anni e nel 1522 solo 18 uomini di quell'equipaggio, approderanno a Snlucar, compiendo il più grande viaggio marittimo e dimostrando che la Terra è tonda.
Nel 1608, Henry Hudson, navigatore inglese riprende la ricerca di un passaggio marittimo per l'Asia a nord-ovest. Approda dove oggi sorge New York e risale il fiume che porta il suo nome. Il passaggio di Nord-Ovest rimarrà introvabile per tre secoli.
Nel 1643 Abel Tasman, olandese, scopre la Nuova Zelanda.
Nel 1768 James Cook, salpa dal porto inglese di Portsmouth per un viaggio nel Pacifico. Deve osservare un fenomeno astronomico ma, soprattutto, gli si chiede in segreto di cercare un eventuale continente australe. Con a bordo un astronomo, due disegnatori e due esperti di piante e di animali, Cook fornirà preziose informazioni sui popoli e specie di animali e vegetali sino allora sconosciuti. Dal 1768 al 1779 egli compirà tre grandi viaggi attraverso il Pacifico che lo porteranno dalle acque fino all'oceano Artico.
Nel 1795 Jean Francoiz de la Perouse, francese, viene inviato da re Luigli XVI, ad esplorare, sulle orme d Cook il Pacifico. Si tratta di una spedizione che oltre ad esplorare le nuove terre, dovrà fornire informazioni su i popoli, la flora la fauna i climi del Pacifico ed effettuare esperimenti agricola. La spedizione arriverà in Alaska, poi in California e quindi in Siberia.
Nel 1799 Alexander von Humboldt e Aimé Bonèpland, organizzano una spedizione scientifica verso il Sudamerica. Per la prima volta forniranno un'immagine esaustiva dei luoghi, riportando seimila campioni di specie vegetali, dell'ambiente naturale e dei popoli. I due scienziati, nel 1802, senza alcun equipaggiamento, scalano il Chimborazo, un vulcano spento, arrivando all'altezza di 5378 metri.
Tra il 1800 e il 1900
All'inizio del XIX secolo l'America del Nord, colonizzata dai Francesi e dagli Inglesi, resta in gran parte inesplorata. Negli Stati Uniti, indipendenti dal 1783, le terre che si estendono a ovest del fiume Mississippi sono territorio esclusivo dei nativi.
Nel 1803, Meriwether Lewis e William Clark, americani, partono per esplorare il Far West.
Nel 1819, Edward Parry, ufficiale inglese, compie numerosi viaggi al Polo Nord, lungo le coste del Pacifico, fra la Groenlandia e lo stretto di Bering, stilando la mappa di 1000 km di coste.
Nel 1827, Reneé Caillié, ciabattino francese, esplora l'Africa, attraversando il Sahara e visitando Timbuktù.
Nel 1827, Richard Burton e John Hanning Speke, ufficiali dell'esercito britannico, esplorano l'Africa alla ricerca delle sorgenti del Nilo. La ricerca fu portata a termine da Henry Morton Stanely, che risalirà fino al Lago Victoria.
Nel 1849, David Linvingstone, scozzese, missionario in Sudafrica esplora il continente africano, inoltrandosi con la moglie e i bambini nel deserto del Kalahari, raggiungendo lo Zambesi e arrivando in Mozambico. E' il primo europeo ad aver viaggiato da una costa all'altra dell'Africa.
Nel 1860, Robert O'hara Burke, poliziotto irlandese, è a capo di una spedizione finanziata dagli inglese, con lo scopo di esplorare l'Australia.
Nel 1877, Henry Morton Stanely, giornalista britannico, scopre l'Africa andando alla ricerca di Livingstone. Segue il corso del fiume Lualaba, scoperto da Livingston fino ad arrivare al fiume Congo.
Tra il 1900 ad oggi
Fra il 1893 e il 1935, Sven Hedin, svedese, esplora tutta l'Asia centrale.
Nel 1903, Roald Amundsen, norvegese, trova un passaggio fra l'Atlantico e il Pacifico nella zona nordoccidentale dell'America. Rimane per due anni sull'isola del Re Guglielmo, studiando lo stile di vita degli Eschimesi, per imparare a sopravvivere al freddo.
Nel 1914, Ernest Henry Shackleton di origine irlandese, parte dall'Inghilterra a bordo dell'Endurance con l'obiettivo di attraversare il continente antartico.
Tra il 1930 e il 1931, Bertram Thomas e nel 1932 Harry Philip, inglesi, attraversa il "deserto dei deserti" Ar Rub' al Khali, l'ultima regione inesplorata della penisola arabica.
Nel 1947, ThorHeyerdahl, naviga tre mesi a bordo di una zattera attraverso il Pacifico per dimostrare che le origini dei Plinesiani sono forse in Sudamerica.
Nel 1953, il colonnello John Hunt, britannico, guida la spedizione britannica per conquistare il monte Everest, la cima più alta della terra a 8850 metri.
Nel 1953, Edmud Hillary, neozelandese, e lo Sherpa nepalese Tenzing Norgary conquistano l'Everest. Da allora più di mille persone sono salite sul tetto del mondo.
Nel 1954, Ardito Desio, italiano, guida la speidizione ai piedi del K2, (Karakorum). La vetta di 8611 metri fu raggiunta da Lino Lacedelli e Achille Compagnoni. Walter Bonatti e la guida tibetana Mahdi si fermeranno all'altezza di 8100 metri.
Nel 1993, nella giungla di Papua Nuova Guinea, viene scoperta una tribù sino allora sconosciuta.
Le esplorazioni delle donne
Le donne rimangono a lungo estranee alle conquiste e alle esplorazioni. tuttavia nel XIX secolo, alcune donne intrepide sfidano i pericoli della montagna per conquistare le cime più alte.
Dal 1800 al 1900
Nel 1806, Marie Paradis, originaria di Saint-Gervais, nell'Alta Savoia, è la prima donna a salire sul monte Bianco.
Nel 1838 Henriette d'Angeville, francese, organizza la prima spedizione sul monte Bianco. Arriverà sulla cima il 4 Settembre 1838.
Nel 1906 Fanny Bullock-Workman, americana, raggiunge la cima del Pinnacle Peak a 6930 m. di altezza. Sulla vetta della montagna dispiega uno striscione legato alla piccozza, in cui reclama "il diritto di voto alle donne"
Nel 1975, Junko Tabei, giapponese, inseme allo Sherpa Ang Tschering, raggiunge la vetta del monte Everest.