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Giocare con la matematica

L'intelligenza numerica - cioè la capacità di manipolare, capire, ragionare, attraverso il complesso sistema cognitivo dei numeri e delle quantità - può essere potenziata proponendo al bambino l'esecuzione di compiti o lo svolgimento di attività che possano sviluppare il concetto di quantità e la capacità di conteggio. Contare il numero di beni presenti nel carrello della spesa o effettuare il pagamento dei beni acquistati alla cassa del supermercato controllando che la cassiera abbia dato correttamente il resto, sono alcune delle molte azioni quotidiane, che possono essere utilizzate per lo sviluppo dell'intelligenza numerica nel bambino.

Oltre a cià esistono molti giochi tradizionali amati dai bambini che offrono un valido supporto in tale direzione. A titolo esemplificativo i classici giochi di carte come scopa, rubamazzetto, ecc., sono giochi che attivano importanti processi sintattici, semantici e lessicali oltre a sviluppare diverse capacità come la capacità di riconoscere immediatamente piccole quantità senza bisogno di contarle (subitizing), il conteggio e il calcolo. Negli studenti più grandi alcuni giochi di carte come può essere il gioco della briscola, scala quaranta, ramino ecc., possono essere utilizzati per imparare ad elaborare strategie, allenando la memoria ed esercitarsi nella risoluzione dei problemi.

Altri giochi molto efficaci per lo sviluppo dell'intelligenza numerica e problem solving, sono i giochi da tavolo. La scelta è ampia e varia, a seconda dell'età, degli interessi e del numero dei giocatori. Il loro utilizzo richiede tempi più lunghi sia per il tempo di apprendimento delle regole, sia per il tempo di gioco e non sempre si adattano ad un contesto scolastico.

Per divertirsi con i numeri, si può inoltre ricorrere ai classici giochi enigmistichi come il Sudoku che, di frequente, si trovano nei libri di testo.

Infine, soprattutto per i bambini che amano muoversi e giocare liberamente negli spazi aperti, è facile utilizzare i classici giochi di attenzione, di memoria, con la palla, giochi di agilità e velocità, o altri giochi di , per esercitarsi con il conteggio, le operazioni, le tabelline, ecc.

Con un po' di creatività l'apprendimento diventa facile!

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Come scrivere un racconto

Scrivere un racconto vuol dire, esporre esperienze reali o costruzioni di fantasia, ovvero produrre testi che riferiscono fatti, azioni, avvenimenti che si svolgono nel tempo. Per scrivere un buon racconto è necessario organizzarlo secondo una trama precisa articolata in quattro momenti: presentazione di una situazione iniziale esposizione di un fatto, di un evento che complica e rende problematica la situazione iniziale sviluppo della vicenda con processi di miglioramento o di peggioramento situazione finale o conclusione in cui la situazione iniziale appare modificata.  I vari fatti devono essere collegati oltre che dalla successione temporale (prima - durante - dopo), anche da relazioni logiche. Nel racconto, inoltre, assumono rilevo particolare il luogo e il tempo in cui vivono i personaggi. L'esposizione di esperienze reali Raccontare un'esperienza personale che abbiamo vissuto realmente significa, non solo narrare in prima persona fatti, avvenimenti accaduti in uno spaz...

L' attenzione

L'attenzione è la capacità di selezionare le informazioni Quotidianamente i nostri sensi sono colpiti da una miriade di informazioni e non potremmo sopravvivere se, il nostro cervello, non fosse in grado di selezionare le informazioni che vogliamo sottoporre alla nostra attenzione. Questa capacità di ritagliare solo una parte delle informazioni su cui concentrare la nostra attenzione dipende dai lobi frontali. Concentrare l'attenzione nel tempo E' l'emisfero cerebrale destro però,  che ci permette di mantenere l'attenzione viva nel tempo, ed è grazie ad esso che riusciamo a rimanere svegli guidando di notte, oppure a portare a termine una lettura che riteniamo noiosa.  Concentrarsi su una sola attività Un altro compito di cui i  sistemi cerebrali dell'attenzione sono responsabili, è quello di regolare il "volume" di altre parti del cervello. Quando dedichiamo la nostra attenzione ad un senso riduciamo l'attività nelle zone-cerebrali responsabili di...