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L' attenzione

L'attenzione è la capacità di selezionare le informazioni

Quotidianamente i nostri sensi sono colpiti da una miriade di informazioni e non potremmo sopravvivere se, il nostro cervello, non fosse in grado di selezionare le informazioni che vogliamo sottoporre alla nostra attenzione. Questa capacità di ritagliare solo una parte delle informazioni su cui concentrare la nostra attenzione dipende dai lobi frontali.

Concentrare l'attenzione nel tempo

E' l'emisfero cerebrale destro però,  che ci permette di mantenere l'attenzione viva nel tempo, ed è grazie ad esso che riusciamo a rimanere svegli guidando di notte, oppure a portare a termine una lettura che riteniamo noiosa. 

Concentrarsi su una sola attività

Un altro compito di cui i  sistemi cerebrali dell'attenzione sono responsabili, è quello di regolare il "volume" di altre parti del cervello. Quando dedichiamo la nostra attenzione ad un senso riduciamo l'attività nelle zone-cerebrali responsabili di altri sensi. Questo è ad esempio il motivo per cui, può capitare che guardando un video, non sentiamo qualcuno che ci sta parlando. 

In conclusione

Concludendo possiamo affermare che l'attenzione è un ingrediente fondamentale per la scultura cerebrale. Essa ha luogo solo se si presta attenzione alla stimolazione. Imparare a colpire la palla giocando a tennis per la prima volta, è un'operazione che dipende dai lobi frontali. Quando dobbiamo ripetere l'operazione però, i lobi frontali diventano relativamente ridondanti e lasciano il compito ad altre aree del cervello. I lobi frontali decidono quale informazioni è importante far passare e quali debbono essere trattenute. 

La mancanza di attenzione  e di concentrazione si evidenzia in alcuni soggetti che hanno subito un danno ai lobi frontali a causa di un incidente o a causa di un ictus. Si riscontra altresì una difficoltà cronica innata, come nei casi che presentano un disturbo da attenzione/iperattività  (ADHD  Attention-Deficit/Hyperactivity Disorder).

I. A. Robertson , Il Cervello plastico, Milano, Rizzoli, 1999.

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