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I giochi della nonna


Giochi con la palla

Un gioco tradizionale è il bowling che consiste nel cercare di abbattere dieci birilli colpendoli con una palla che si fa rotolare a terra. In Africa un gioco simile, che si fa con le pannocchie si chiama nsikwi. La palla piccola come una prugna si usa per giocare a golf e a ping pong . La palla grossa come un arancia si usa per giocare a tennis, a cricket e a baseball e a pallamano. La palla grossa come una zucca si usa per giocare a pallacanestro, a calcio e a pallavolo. La palla a forma di uovo si usa per giocare a rugby.

Occhi bendati

In qualsiasi parte del mondo si gioca a "mosca cieca": un bambino bendato deve cercare di prendere gli altri che gli corrono intorno. Il gioco ha diverse varianti: in Africa chi scappa ha in mano due bastoncini in modo che il bambino bendato possa riuscire ad individuarlo. In cina il gioco si chiama "tsu tsu": chi sta sotto è la gallina e gli altri sono i pulcini. anche in Sud America si fa un gioco simile chiamato "gallina cieca".

Corsa dei sacchi

Il gioco diffuso in Italia, in Inghilterra e in Olanda consiste in una corsa nella quale i bambini sono infilati dentro i sacchi. Vince che salta più velocemente e arriva prima al traguardo vince. In Cina c'è la gara del "galletto zoppo", durante la quale vengono disposti per terra dieci bastoncini in modo che sembrino una lunga scala. Poi si saltano uno a uno, cercando di non toccarli. Vince chi arriva primo al traguardo.

Salto della corda


Un gioco diffuso in Italia fino ad alcuni decenni fa ed oggi poco praticato è quello del salto della corda. Si saltava la corda in gruppo cantando simili filastrocche: "battono le castagne, batton troppo forte, rompono le porte, le porte sono d'argento salta dentro in un momento"; oppure mela, arancia, susina, mandarino".


Il gioco della campana

Si disegna con il gesso, una campana sull'asfalto. Il primo bambino lancia un sasso nel numero 1. Il sasso non deve cadere sulla linea che divide una casella dall'altra, altrimenti il turno passa al bambino successivo. Il gioco consiste nel percorrere la campana saltando su un piede, se la casella è unica,  e su due piedi se ci sono due caselle. Si arriva fino in fondo, si gira e si torna indietro. Al ritorno bisogna raccogliere il sasso che il bambino ha lanciato all'inizio. Dopo che è stato tirato e raccolto il sasso al numero 1, si passa al 2, al 3 e così via, finché non si sbaglia. In tal caso gioca il bambino successivo. Non bisogna mai cadere quando si salta o si raccoglie il sasso, altrimenti il gioco passa al secondo bambino. 

Le belle statuine

Un bambino volge le spalle agli altri e canta la seguente filastrocca: "Le belle statuine, d'oro e d'argento che costan 500, è pronto il mio caffe?" Poi si gira e gli altri devono aver assunto una posa, come delle vere e proprie statue. Il capogioco sceglie quindi la statua più bella,  che diverrà il capogioco.

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La ginnastica mentale. Ricordare con facilità.

Per ricordare qualcosa occorre prima assimilare quel dato cioè "codificarlo". Poi bisogna "metterlo in memoria" fino a quando serve e a quel punto "richiamarlo".  Dobbiamo distinguere però la memoria visiva da quella verbale. Se ad esempio dobbiamo imparare la strada da fare per andare a scuola possiamo guardare la mappa (memoria visivo-spaziale) oppure possiamo ricorrere alle indicazioni verbali (memoria verbale).  1) Ricordiamo più facilmente se, quando memorizziamo, utilizziamo sia la memoria verbale sia la memoria visivo-spaziale. I ricordi sono come i fili di lana di un maglione, più l'intreccio è fitto e meno probabilità abbiamo di generare buchi; lo stesso è per la memoria, se ciò che si vuole tenere a mente, è legato ad immagini mentali, sarà più difficile smarrirlo.  2) Ricordiamo più facilmente se colleghiamo ciò che stiamo cercando di imparare a cose che già conosciamo. Quando studiamo, se riportiamo ciò che leggiamo o ascoltiamo alle conosc...

Come sottolineare

Sottolineare significa mettere in evidenza alcune parti di un testo -  singole parole o intere espressioni - in modo da consentire una rilettura o uno studio più veloce ed efficace, mirati ai punti che si intendono porre in rilievo. TECNICA DELLA SOTTOLINEATURA Possiamo utilizzare la tecnica della sottolineatura con qualsiasi testo, anche se, variando lo scopo, sarà diverso anche il tipo di espressioni messe in evidenza. Non ci sono delle regole fisse nel sottolineare. L'importante è usare gli stessi segni per esprimere uno stesso significato e non esagerare . In un testo narrativo, ad esempio si possono sottolineare gli elementi principali: personaggi, luoghi, tempo e avvenimenti. In un testo descrittivo, ad esempio, gli aggettivi che indicano i colori, le forme i profumi ecc. In altri tipi di testo potrebbe invece essere utile richiamare l'attenzione sui punti-chiave , le idee essenziali per comprendere una spiegazione; o anche soltanto sulle parole chiave, q uei termini c...

Come scrivere un diario

Il diario è un tipo di testo a carattere privato, personale, nel quale l'autore annota giorno per giorno gli avvenimenti piu' significativi della sua vita, le sue esperienze, le sue emozioni, le sue riflessioni, i suoi sentimenti e stati d'animo. La parola "diario" deriva dal latino dies = "giorno" e significa "registro giornaliero". Le caratteristiche strutturali e linguistiche del diario  Nel diario devono essere indicate: la data: giorno, mese, anno e talvolta anche l'ora in cui viene scritto; le formule di introduzione e conclusione del testo come ad es: "caro diario", "ciao", "a domani", ecc.  Il diario deve presentare le seguenti caratteristiche:  esposizione in prima persona singolare esposizione di fatti accaduti realmente e registrazione di sensazioni, riflessioni, stati d'animo provati veramente esposizione di fatti in maniera libera con frequenti salti da un argomento all'altro frequente pre...