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Le professioni del cinema

L'Attore

E' colui che interpreta il ruolo di un personaggio in scena, attraverso la recitazione, il canto e il ballo.
Le attività principali dell’Attore iniziano con la lettura della sceneggiatura, la memorizzazione della parte a lui assegnata, passando così all’analisi del personaggio sotto la guida del Regista, per impostarne il carattere e definirne l’interpretazione anche attraverso l’uso accurato della voce. La padronanza del mezzo vocale avviene attraverso un esercizio continuo sul diaframma e sulla respirazione. Se per il Doppiatore o l’Attore di radio l’uso della voce è sufficiente, per l’Attore di teatro o cine-televisivo, deve essere integrato con la gestualità del corpo e la mimica del volto, per interagire con gli altri attori e utilizzare in modo corretto lo spazio scenico. Qualora si presentassero ruoli di personaggi particolari (spadaccini, atleti, esperti di arti marziali, ballerini, etc ) dovrà sottoporsi a specifici training intensivi, a meno che la produzione non metta a disposizione una controfigura. L’Attore di teatro è presente a tutte le prove della compagnia (minimo un mese) fino alla “prima” e successive repliche, mentre l’Attore di cinema o televisione si rende disponibile solo quando è richiesto o per brevi prove a tavolino, per la prova trucco o la prova costumi. 
Nell’ambito cine-televisivo l’Attore può ricoprire i seguenti ruoli: 
  • protagonista
  • comprimario (il ruolo più importante dopo il protagonista) 
  • ruolo speciale (o cammeo), ovvero un Attore famoso che interpreta una piccola parte
  • caratterista (o spalla), un Attore specializzato in ruoli di supporto 
  • piccolo ruolo, un attore specializzato in ruoli di contorno 
  • figurante speciale, un ruolo marginale caratterizzato da un difetto o da una malformazione
  • generico, un ruolo di riempimento della scena ad esempio, la folla di una piazza. (Fonte: Orientaonline)

Il Doppiatore

E' un Attore specializzato che dà la voce ad un Attore straniero (a volte anche italiano) o ad un cartone animato, adattando la sua voce e sincronizzandola sui ritmi e le battute del filmato.
Il compito principale del Doppiatore è quello di interpretare in lingua italiana e al tempo stesso aderendo all’originale (ritmo, pausa e intonazione), la parte recitata in lingua straniera da un altro Attore o da un personaggio di un cartone animato.
 Per fare questo il Doppiatore è coinvolto in tre momenti distinti di lavoro:
  • la pre-produzione, dove viene prima convocato dal Direttore del doppiaggio, che abbina la sua voce al personaggio in modo che sia la più fedele possibili all’originale, visiona poi il materiale per l’ adattamento dei dialoghi, ripetendo le battute fino a trovare il sincronismo necessario 
  • la produzione, cioè il doppiaggio vero e proprio, dove il Doppiatore, provvisto di copione, attraverso un microfono parla sulle immagini che passano su uno schermo, dove il film è suddiviso in porzioni, dette in gergo “anelli”
  • la post-produzione, dove voci e immagini con l’aiuto di un Fonico di mixer vengono messe in “sinc”, cioè in simultaneità con il movimento delle labbra dell’Attore e la voce del Doppiatore, facendo attenzione al giusto equilibrio tra la colonna dei dialoghi, gli effetti sonori e le musiche, passando infine alla trascrizione su ottico1 e al controllo finale.
Il Doppiatore, a differenza dell’attore cine-televisivo o di teatro, non ha a disposizione la mimica, la gestualità e l’espressione facciale, ma solo la voce, di conseguenza il suo compito è quello di raffinare al massimo questo mezzo espressivo attraverso ritmi, pause, sfumature d’intonazioni, allo scopo di realizzare una perfetta aderenza vocale e psicologica al volto e ai modi di un’altra persona. Questo difficile compito, soprattutto nelle produzioni televisive, avviene in tempi brevissimi. (Fonte Orientaonline)

Dove studiare Cinema

Accademia dell'Immagine  L'Aquila http://www.accademiaimmagine.org   
Accademia Nazionale di Arti Cinematografiche Bologna http://accademianazionaledelcinema.it/   
Accademia dello Spettacolo Milano http://www.accademiaspettacolo.com/   
Accademia Regia e Recitazione ACT Multimedia Roma http://www.actmultimedia.tv/  
Accademia Rosebud Roma http://www.rosebudmovie.com/  
Accademia Teatro Cinema Tv Achille Togliani Roma http://www.achilletogliani.it  
Actors Milano Milano http://www.actorsmilano.com/home.htm  
BlumediaAcademy - Accademia di web communication Milano http://www.blumediacademy.com/  
Centro Cinema "Lino Ventura" Parma http://biblioteche.comune.parma.it/BibParma/videoteca/Iniziative.htm  
Centro Studio Attori Milano http://www.centrostudioattori.com  
Centrolab Roma http://www.centrolab.com/  
Cinema Indipendente Milano, Bologna http://www.cinemaindipendente.it/   
Cineway - Corsi di formazione cinetelevisiva Milano http://www.cineway.it/  
Istituto di stato per la cinematografia e la televisione Roberto Rosellini Roma ttp://www.cine-tv.it/  
ISTC International School of Cinema & Television Milano http://www.istc.it/  
The Actor’s Academy Milano http://www.actorsacademymilano.com/  
Studio Film Milano http://www.studiofilm.it/   
Studio Emme Roma http://www.studioemme.net/   
STEMAL- Scuola di doppiaggio  Roma http://www.stemal.it/  
Terminale - Scuola di Cinema Anna Magnani  Prato http://www.terminalecinema.com/scuola_cinema.asp?section=corsi   
SNC - Scuola Nazionale di Cinema  Roma http://www.fondazionecsc.it   
SFX Studio Academy  Parma http://www.sfxstudios.it/  
Sentieri Selvaggi - Scuola di cinematografia  Roma http://www.sentieriselvaggi.it/   
SDAC - Scuola d'Arte Cinematografica  Genova http://www.sdac.it   
Scuoladicinema.it  Roma http://www.scuoladicinema.it/   
Scuola Nazionale di Cinema Indipendente Firenze http://www.scuoladicinemaindipendente.com/  

OfficinaPop

La ginnastica mentale. Ricordare con facilità.

Per ricordare qualcosa occorre prima assimilare quel dato cioè "codificarlo". Poi bisogna "metterlo in memoria" fino a quando serve e a quel punto "richiamarlo".  Dobbiamo distinguere però la memoria visiva da quella verbale. Se ad esempio dobbiamo imparare la strada da fare per andare a scuola possiamo guardare la mappa (memoria visivo-spaziale) oppure possiamo ricorrere alle indicazioni verbali (memoria verbale).  1) Ricordiamo più facilmente se, quando memorizziamo, utilizziamo sia la memoria verbale sia la memoria visivo-spaziale. I ricordi sono come i fili di lana di un maglione, più l'intreccio è fitto e meno probabilità abbiamo di generare buchi; lo stesso è per la memoria, se ciò che si vuole tenere a mente, è legato ad immagini mentali, sarà più difficile smarrirlo.  2) Ricordiamo più facilmente se colleghiamo ciò che stiamo cercando di imparare a cose che già conosciamo. Quando studiamo, se riportiamo ciò che leggiamo o ascoltiamo alle conosc...

Come sottolineare

Sottolineare significa mettere in evidenza alcune parti di un testo -  singole parole o intere espressioni - in modo da consentire una rilettura o uno studio più veloce ed efficace, mirati ai punti che si intendono porre in rilievo. TECNICA DELLA SOTTOLINEATURA Possiamo utilizzare la tecnica della sottolineatura con qualsiasi testo, anche se, variando lo scopo, sarà diverso anche il tipo di espressioni messe in evidenza. Non ci sono delle regole fisse nel sottolineare. L'importante è usare gli stessi segni per esprimere uno stesso significato e non esagerare . In un testo narrativo, ad esempio si possono sottolineare gli elementi principali: personaggi, luoghi, tempo e avvenimenti. In un testo descrittivo, ad esempio, gli aggettivi che indicano i colori, le forme i profumi ecc. In altri tipi di testo potrebbe invece essere utile richiamare l'attenzione sui punti-chiave , le idee essenziali per comprendere una spiegazione; o anche soltanto sulle parole chiave, q uei termini c...

Come scrivere un diario

Il diario è un tipo di testo a carattere privato, personale, nel quale l'autore annota giorno per giorno gli avvenimenti piu' significativi della sua vita, le sue esperienze, le sue emozioni, le sue riflessioni, i suoi sentimenti e stati d'animo. La parola "diario" deriva dal latino dies = "giorno" e significa "registro giornaliero". Le caratteristiche strutturali e linguistiche del diario  Nel diario devono essere indicate: la data: giorno, mese, anno e talvolta anche l'ora in cui viene scritto; le formule di introduzione e conclusione del testo come ad es: "caro diario", "ciao", "a domani", ecc.  Il diario deve presentare le seguenti caratteristiche:  esposizione in prima persona singolare esposizione di fatti accaduti realmente e registrazione di sensazioni, riflessioni, stati d'animo provati veramente esposizione di fatti in maniera libera con frequenti salti da un argomento all'altro frequente pre...