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Vivĕre | Vivere


Ovunque tu vada troverai altri esseri viventi. Sono esseri viventi gli alberi, gli scoiattoli le cornacchie, l'erba, le formiche, gli insetti gli agnelli, le margherite, le api, le farfalle, i cuccioli, i gattini, le rane, le libellule, i meli, le vespe, le piante e gli animali invisibili.

Ma quanto tempo vivono gli animali e le piante?

Vi sono animali e piante che vivono soltanto poche ore. Altri vivono anni e anni. Le effimere, ad esempio vivono solo poche ore o al massimo uno o due giorni, le mosche e i moscerini della frutta vivono uno o due mesi. I topolini vivono fino a tre anni e le ghiandaie blu fino a quattro. Le stelle marine e le lumache anche fino a cinque anni e i porcellini d'India fino a sei. Gli elefanti, le aquile, gli alberi del noce e gli ippopotami possono vivere quanto l'uomo, mentre le sequoie e le tartarughe molto, ma molto di più!

La nascita


Animali che si dividono in due

Dal giorno in cui l'uomo nasce, egli continua a crescere fino a diventare un adulto. Alcuni animali invece crescono per un po', poi si dividono in due e diventano due animali. Questi due animali, crescono e si dividono nuovamente, diventano quattro animali. Essi non diventano mai grossi ma si moltiplicano continuamente. L'ameba è uno di questi animali e vive nelle acque stagnanti. La sua grandezza è pari a quella di uno spillo. Anche alcune piante, come le alghe verdi, si dividono allo stesso modo. Questo modo di riprodursi prende il nome di riproduzione asessuata.

Nascere dentro un sacco 

Il piccolo del ragno nasce da un uovo, che la madre depone a migliaia. Tutte le uova vengono inserite in un sacchetto e lì vengono fecondate da un liquido colloso contenente il seme di un maschio. Il sacchetto viene poi avvolto nel filo di seta. Quando le uova si schiudono i ragni rimangono dentro il sacco fino alla prima muta o seconda muta. Una volta usciti si disperdono. Per sopravvivere un ragno può mangiare l'altro. Anche la razza nasce da uova raccolte in una sacca deposta. Invece il pescecane nasce in una speciale borsa appesa fra le alghe. Quando nasce però egli è in grado di provvedere a se stesso.



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Come sottolineare

Sottolineare significa mettere in evidenza alcune parti di un testo -  singole parole o intere espressioni - in modo da consentire una rilettura o uno studio più veloce ed efficace, mirati ai punti che si intendono porre in rilievo. TECNICA DELLA SOTTOLINEATURA Possiamo utilizzare la tecnica della sottolineatura con qualsiasi testo, anche se, variando lo scopo, sarà diverso anche il tipo di espressioni messe in evidenza. Non ci sono delle regole fisse nel sottolineare. L'importante è usare gli stessi segni per esprimere uno stesso significato e non esagerare . In un testo narrativo, ad esempio si possono sottolineare gli elementi principali: personaggi, luoghi, tempo e avvenimenti. In un testo descrittivo, ad esempio, gli aggettivi che indicano i colori, le forme i profumi ecc. In altri tipi di testo potrebbe invece essere utile richiamare l'attenzione sui punti-chiave , le idee essenziali per comprendere una spiegazione; o anche soltanto sulle parole chiave, q uei termini c...

Come scrivere una lettera

La lettera è un tipo di testo intenzionale, nel senso che il mittente (colui che scrive la lettera), ha l'intenzione di entrare in comunicazione con un'altra persona, il destinatario (colui alla quale la lettera verrà indirizzata). Lo scopo principale di chi scrive è quello di mettersi in contatto con il destinatario per motivi diversi: dare o ricevere notizie o informazioni; dare o chiedere consigli; fare o rifiutare proposte; esprimere sentimenti; esporre un problema; offrire o dare il proprio aiuto; stringere o rinnovare un'amicizia. Scopo Le modalità di scrivere una lettera variano a seconda dello scopo. Nelle lettere ad un amico si utilizza un linguaggio di tipo intimo-confidenziale e sequenze di tipo riflessivo. Nelle lettere in cui richiediamo informazioni o notizie o intendiamo esporre un problema si utilizzano prevalentemente sequenze di tipo descrittivo o espositivo-informativo e un linguaggio di tipo colloquiale, familiare; nelle lettere a una persona che non co...

Come scrivere un diario

Il diario è un tipo di testo a carattere privato, personale, nel quale l'autore annota giorno per giorno gli avvenimenti piu' significativi della sua vita, le sue esperienze, le sue emozioni, le sue riflessioni, i suoi sentimenti e stati d'animo. La parola "diario" deriva dal latino dies = "giorno" e significa "registro giornaliero". Le caratteristiche strutturali e linguistiche del diario  Nel diario devono essere indicate: la data: giorno, mese, anno e talvolta anche l'ora in cui viene scritto; le formule di introduzione e conclusione del testo come ad es: "caro diario", "ciao", "a domani", ecc.  Il diario deve presentare le seguenti caratteristiche:  esposizione in prima persona singolare esposizione di fatti accaduti realmente e registrazione di sensazioni, riflessioni, stati d'animo provati veramente esposizione di fatti in maniera libera con frequenti salti da un argomento all'altro frequente pre...