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Geni si nasce o si diventa?

Uguali o diversi?

Non tutti i bambini nascono uguali: i fattori genetici determinano sicuramente molte abilità, inclusa l'intelligenza. Ma i valori del quoziente intellettivo sono significativi soltanto nel predire i risultati ottenibili dall'individuo nei suoi primi passi durante l'apprendimento; dopo questa fase preliminare, il grado di rendimento, dipende sempre più dal tempo totale dedicato all'esercizio.

L'importanza della motivazione e dell'impegno

Dato un certo livello intellettivo di base, la costanza, la motivazione e l'impegno in un particolare campo sembrano siano i migliori artefici di genialità. Benché esistano limiti imposti dal cervello, quasi tutte le capacità dell'uomo possono essere migliorate tramite l'esercizio e la pratica. Gli scienziati hanno dimostrato come ad esempio, gli studenti possono esercitarsi per migliorare in maniera sostanziale la loro capacità di memorizzare intere serie di numeri  o, con l'aiuto di strategie mnemoniche, compiere prodezze nel calcolo mentale. 

Cosa fare per liberare il potenziale del cervello e plasmare la rete neuronale?

Molti bambini hanno una predisposizione naturale per un'attività piuttosto che per un'altra. Ciò nonostrate, lo studente può raggiungere risultati di alto livello, se guidato da un insegnante che sia in grado di:

1) Incoraggiare. La motivazione, la sicurezza in se stessi e l'autostima aumentano notevolmente grazie all'attenzione e  all'incoraggiamento da parte degli insegnanti e dei genitori. 

2) Adeguare l'insegnamento.  L'insegnamento deve essere sempre adeguato alle capacità di chi apprende e al suo grado di conoscenza,  e deve necessariamente essere strutturato in funzione di questi elementi. Lo studente che affronta un compito troppo facile  non investe energia e non sviluppa il sentimento di competenza; viceversa,  un'esercitazione troppo difficile può condurre ad esperienze di insuccesso frustrante.

3) Abituare lo studente ad imparare dagli errori.  Sapere se quello che si dice o si compie è corretto è fondamentale ed è un ingrediente per la formazione  ed il consolidamento della sinapsi nella rete neuronale. 

4) Insegnare a pensare in astratto. Sviluppare il pensiero critico incoraggiando gli studenti a riflettere sul proprio pensiero.  La capacità di riflettere sulle difficoltà incontrate in un compito e sulle modalità di affrontarle, permette allo studente di migliorare in tutte le materie. 

5) Offrire stimoli efficaci affinché lo studente si eserciti costantemente. Nell'apprendimento, l'esercizio continuo è essenziale per allenare i circuiti cerebrali e ottenere risultati di alto livello. 

I. A. Robertson , Il Cervello plastico, Milano, Rizzoli, 1999.




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Come scrivere un racconto

Scrivere un racconto vuol dire, esporre esperienze reali o costruzioni di fantasia, ovvero produrre testi che riferiscono fatti, azioni, avvenimenti che si svolgono nel tempo. Per scrivere un buon racconto è necessario organizzarlo secondo una trama precisa articolata in quattro momenti: presentazione di una situazione iniziale esposizione di un fatto, di un evento che complica e rende problematica la situazione iniziale sviluppo della vicenda con processi di miglioramento o di peggioramento situazione finale o conclusione in cui la situazione iniziale appare modificata.  I vari fatti devono essere collegati oltre che dalla successione temporale (prima - durante - dopo), anche da relazioni logiche. Nel racconto, inoltre, assumono rilevo particolare il luogo e il tempo in cui vivono i personaggi. L'esposizione di esperienze reali Raccontare un'esperienza personale che abbiamo vissuto realmente significa, non solo narrare in prima persona fatti, avvenimenti accaduti in uno spaz...

Giocare con la matematica

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L' attenzione

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