Il gioco è per lo più inteso come un'attività da svolgere durante il tempo libero e per questo in contrapposizione con l' attività di studio intesa come attività di "lavoro".
Giocare vuol dire svolgere delle azioni in un contesto diverso da quello convenzionale ma attraverso il gioco, si possono apprendere concetti, sviluppare abilità e capacità legate alle singole discipline o competenze di tipo relazionale.
ll gioco nella didattica permette di trasformare l'esercizio noioso in un'attività divertente, che aumenta la motivazione allo studio e facilita l'apprendimento.
Il gioco, dal momento che presuppone la ripetizione, è un modo diverso di proporre un esercizio, ma a differenza di esso lascia spazio alla sperimentazione. Nel gioco si impara a lavorare in una dimensione più creativa: la situazione di gioco molto spesso richiede di trovare nuove soluzioni o elaborare nuove strategie, che in un contesto convenzionale non saremmo liberi di sperimentare.
Il gioco può essere utilizzato per acquisire consapevolezza delle diverse regole matematiche, grammaticali ecc. e automatizzare le diverse abilità. Esso facilita inoltre l'accesso a concetti e codici che potrebbero risultare ostici.
Nel gioco ogni nostra azione è sotto l'occhio vigile dei compagni e viceversa. Nel gioco ci si confronta e si collabora.
Il gioco è ideale per gli studenti più emotivi che in un contesto di gioco, dove l'attenzione si focalizza sul processo piuttosto che sul risultato, riescono a ridurre l'ansia da prestazione e imparano a controllare le proprie emozioni. A volte si vince a volte si perde, ma in fondo è solo un gioco!
Giocare vuol dire svolgere delle azioni in un contesto diverso da quello convenzionale ma attraverso il gioco, si possono apprendere concetti, sviluppare abilità e capacità legate alle singole discipline o competenze di tipo relazionale.
ll gioco nella didattica permette di trasformare l'esercizio noioso in un'attività divertente, che aumenta la motivazione allo studio e facilita l'apprendimento.
Il gioco, dal momento che presuppone la ripetizione, è un modo diverso di proporre un esercizio, ma a differenza di esso lascia spazio alla sperimentazione. Nel gioco si impara a lavorare in una dimensione più creativa: la situazione di gioco molto spesso richiede di trovare nuove soluzioni o elaborare nuove strategie, che in un contesto convenzionale non saremmo liberi di sperimentare.
Il gioco può essere utilizzato per acquisire consapevolezza delle diverse regole matematiche, grammaticali ecc. e automatizzare le diverse abilità. Esso facilita inoltre l'accesso a concetti e codici che potrebbero risultare ostici.
Nel gioco ogni nostra azione è sotto l'occhio vigile dei compagni e viceversa. Nel gioco ci si confronta e si collabora.
Il gioco è ideale per gli studenti più emotivi che in un contesto di gioco, dove l'attenzione si focalizza sul processo piuttosto che sul risultato, riescono a ridurre l'ansia da prestazione e imparano a controllare le proprie emozioni. A volte si vince a volte si perde, ma in fondo è solo un gioco!