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Il gioco nella didattica

Il gioco è per lo più inteso come un'attività da svolgere durante il tempo libero e per questo in contrapposizione con l' attività di studio intesa come attività di "lavoro".

Giocare vuol dire svolgere delle azioni in un contesto diverso da quello convenzionale ma attraverso il gioco, si possono apprendere concetti, sviluppare abilità e capacità legate alle singole discipline o competenze di tipo relazionale.

ll gioco nella didattica permette di trasformare l'esercizio noioso in un'attività divertente, che aumenta la motivazione allo studio e facilita l'apprendimento.

Il gioco, dal momento che presuppone la ripetizione, è un modo diverso di proporre un esercizio, ma a differenza di esso lascia spazio alla sperimentazione. Nel gioco si impara a lavorare in una dimensione più creativa: la situazione di gioco molto spesso richiede di trovare nuove soluzioni o elaborare nuove strategie, che in un contesto convenzionale non saremmo liberi di sperimentare.

Il gioco può essere utilizzato per acquisire consapevolezza delle diverse regole matematiche, grammaticali ecc. e automatizzare le diverse abilità. Esso facilita inoltre l'accesso a concetti e codici che potrebbero risultare ostici.

Nel gioco ogni nostra azione è sotto l'occhio vigile dei compagni e viceversa. Nel gioco ci si confronta e si collabora.

Il gioco è ideale per gli studenti più emotivi che in un contesto di gioco, dove l'attenzione si focalizza sul processo piuttosto che sul risultato, riescono a ridurre l'ansia da prestazione e imparano a controllare le proprie emozioni. A volte si vince a volte si perde, ma in fondo è solo un gioco!

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La ginnastica mentale. Ricordare con facilità.

Per ricordare qualcosa occorre prima assimilare quel dato cioè "codificarlo". Poi bisogna "metterlo in memoria" fino a quando serve e a quel punto "richiamarlo".  Dobbiamo distinguere però la memoria visiva da quella verbale. Se ad esempio dobbiamo imparare la strada da fare per andare a scuola possiamo guardare la mappa (memoria visivo-spaziale) oppure possiamo ricorrere alle indicazioni verbali (memoria verbale).  1) Ricordiamo più facilmente se, quando memorizziamo, utilizziamo sia la memoria verbale sia la memoria visivo-spaziale. I ricordi sono come i fili di lana di un maglione, più l'intreccio è fitto e meno probabilità abbiamo di generare buchi; lo stesso è per la memoria, se ciò che si vuole tenere a mente, è legato ad immagini mentali, sarà più difficile smarrirlo.  2) Ricordiamo più facilmente se colleghiamo ciò che stiamo cercando di imparare a cose che già conosciamo. Quando studiamo, se riportiamo ciò che leggiamo o ascoltiamo alle conosc...

Come sottolineare

Sottolineare significa mettere in evidenza alcune parti di un testo -  singole parole o intere espressioni - in modo da consentire una rilettura o uno studio più veloce ed efficace, mirati ai punti che si intendono porre in rilievo. TECNICA DELLA SOTTOLINEATURA Possiamo utilizzare la tecnica della sottolineatura con qualsiasi testo, anche se, variando lo scopo, sarà diverso anche il tipo di espressioni messe in evidenza. Non ci sono delle regole fisse nel sottolineare. L'importante è usare gli stessi segni per esprimere uno stesso significato e non esagerare . In un testo narrativo, ad esempio si possono sottolineare gli elementi principali: personaggi, luoghi, tempo e avvenimenti. In un testo descrittivo, ad esempio, gli aggettivi che indicano i colori, le forme i profumi ecc. In altri tipi di testo potrebbe invece essere utile richiamare l'attenzione sui punti-chiave , le idee essenziali per comprendere una spiegazione; o anche soltanto sulle parole chiave, q uei termini c...

Come scrivere un diario

Il diario è un tipo di testo a carattere privato, personale, nel quale l'autore annota giorno per giorno gli avvenimenti piu' significativi della sua vita, le sue esperienze, le sue emozioni, le sue riflessioni, i suoi sentimenti e stati d'animo. La parola "diario" deriva dal latino dies = "giorno" e significa "registro giornaliero". Le caratteristiche strutturali e linguistiche del diario  Nel diario devono essere indicate: la data: giorno, mese, anno e talvolta anche l'ora in cui viene scritto; le formule di introduzione e conclusione del testo come ad es: "caro diario", "ciao", "a domani", ecc.  Il diario deve presentare le seguenti caratteristiche:  esposizione in prima persona singolare esposizione di fatti accaduti realmente e registrazione di sensazioni, riflessioni, stati d'animo provati veramente esposizione di fatti in maniera libera con frequenti salti da un argomento all'altro frequente pre...