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I videogiochi

I bambini più grandi e gli adolescenti trascorrono la maggior parte del tempo utilizzando dispositivi digitali e social media. Molti genitori e operatori sanitari temono che, l'aumento del tempo davanti agli schermi di smartphone, tablet, possa influire negativamente sulla salute fisica, mentale ed emotiva dei bambini e dei ragazzi.

Per evitare che ciò avvenga, è necessario che il tempo trascorso in tali attività sia bilanciato rispetto ad altre attività quali il sonno, le relazioni familiari e amicali, l'esercizio fisico e il tempo trascorso all'aperto.

Sfortunatamente, la quantità di tempo non è l'unico aspetto di cui tener conto nel valutare gli effetti negativi determinati dall'utilizzo dei social media e dei videogiochi, e non è neppure il più importante. Bisogna, infatti, osservare con attenzione, anche il modo in cui essi vengono utilizzati. Alcuni videogiochi possono indurre a comportamenti inadeguati come ad esempio favorire l'aggressività, mentre i social media, soprattutto in età adolescenziale, potrebbero esercitare una forte pressione emotiva e generare ansia e depressione. Comprendere cosa fanno online i bambini o gli adolescenti, è fondamentale per poterli guidare ed educare ad un corretto utilizzo dei social e dei videogiochi.



OfficinaPop

Come scrivere un racconto

Scrivere un racconto vuol dire, esporre esperienze reali o costruzioni di fantasia, ovvero produrre testi che riferiscono fatti, azioni, avvenimenti che si svolgono nel tempo. Per scrivere un buon racconto è necessario organizzarlo secondo una trama precisa articolata in quattro momenti: presentazione di una situazione iniziale esposizione di un fatto, di un evento che complica e rende problematica la situazione iniziale sviluppo della vicenda con processi di miglioramento o di peggioramento situazione finale o conclusione in cui la situazione iniziale appare modificata.  I vari fatti devono essere collegati oltre che dalla successione temporale (prima - durante - dopo), anche da relazioni logiche. Nel racconto, inoltre, assumono rilevo particolare il luogo e il tempo in cui vivono i personaggi. L'esposizione di esperienze reali Raccontare un'esperienza personale che abbiamo vissuto realmente significa, non solo narrare in prima persona fatti, avvenimenti accaduti in uno spaz...

La ginnastica mentale. Ricordare con facilità.

Per ricordare qualcosa occorre prima assimilare quel dato cioè "codificarlo". Poi bisogna "metterlo in memoria" fino a quando serve e a quel punto "richiamarlo".  Dobbiamo distinguere però la memoria visiva da quella verbale. Se ad esempio dobbiamo imparare la strada da fare per andare a scuola possiamo guardare la mappa (memoria visivo-spaziale) oppure possiamo ricorrere alle indicazioni verbali (memoria verbale).  1) Ricordiamo più facilmente se, quando memorizziamo, utilizziamo sia la memoria verbale sia la memoria visivo-spaziale. I ricordi sono come i fili di lana di un maglione, più l'intreccio è fitto e meno probabilità abbiamo di generare buchi; lo stesso è per la memoria, se ciò che si vuole tenere a mente, è legato ad immagini mentali, sarà più difficile smarrirlo.  2) Ricordiamo più facilmente se colleghiamo ciò che stiamo cercando di imparare a cose che già conosciamo. Quando studiamo, se riportiamo ciò che leggiamo o ascoltiamo alle conosc...

L' attenzione

L'attenzione è la capacità di selezionare le informazioni Quotidianamente i nostri sensi sono colpiti da una miriade di informazioni e non potremmo sopravvivere se, il nostro cervello, non fosse in grado di selezionare le informazioni che vogliamo sottoporre alla nostra attenzione. Questa capacità di ritagliare solo una parte delle informazioni su cui concentrare la nostra attenzione dipende dai lobi frontali. Concentrare l'attenzione nel tempo E' l'emisfero cerebrale destro però,  che ci permette di mantenere l'attenzione viva nel tempo, ed è grazie ad esso che riusciamo a rimanere svegli guidando di notte, oppure a portare a termine una lettura che riteniamo noiosa.  Concentrarsi su una sola attività Un altro compito di cui i  sistemi cerebrali dell'attenzione sono responsabili, è quello di regolare il "volume" di altre parti del cervello. Quando dedichiamo la nostra attenzione ad un senso riduciamo l'attività nelle zone-cerebrali responsabili di...